20 gen 2007

Do you know fish&chips?



Tutto ha inizio alle 2 p.m. quando Leonard (il tedesco-personaggio emblematico dell'erasmus nel Teikyo College) estende all'intero gruppo exchange l'invito a partecipare ad una cena tedesca in cui lui avrà un ruolo fondamentale: ebbene sì, sarà il cuoco! Dopo aver accettato l'invito con piacere, io e Anna da buone italiane ci organizziamo con il gruppo exchange per portare alla cena qualche bevanda. Ovviamente le italiane non hanno potuto che farsi riconoscere: la polonia non ha portato nulla, la repubblica ceca e la germania 1 bottiglia di vino e l'italia qualche litro di birra, più qualche Pringles, da usare come aperitivo. Va beh, ci siamo decisamente fatte fregare nella distribuizione dei compiti, ma io credo che l'importante è che l'italiano riesca sempre a distinguersi, nel bene o nel male...O faccio mia questa filosofia di vita o il mio erasmus finisce qua, per ovvie cause di mancato adattamento a questa torre di babele in cui mi son ritrovata a vivere da circa una settimana.

Ma torniamo a Leonard e alla sue doti culinarie. Ci aveva promesso dei pan cake. Se vi dico pan cake voi a cosa pensate? No state sbagliando, sono delle semplicissime crepes! E già a questo punto ho avuto la mia prima forte delusione. Va beh. Ma grazie a dio Leonard è sempre in grado di tirarmi su il morale anche nei momenti peggiori. Va a prendere il sale per condire la sua insalata e inonda il tavolo di sale, riuscendo a prendere contemporaneamente la crepe ancora aperta con la nutella appena spalmata della finlandese, la ciotola con i kiwi del tedesco, quella con le mele delle ceche e la mia lattina di tennent's. Ok Leonard. Noi diciamo in coro "don't worry" e lui dopo essere arrossito in maniera più che evidente, ci ridà le spalle e continua a cucinare crepes...Oh sorry, pan cake.

C'è chi è in piedi, chi è seduto a tavola e chi sul bancone della cunina (Ronald, quello più fighetto, un pò più atteggiato, ma anche il più simpatico e cordiale). Tutti stiamo o mangiando o condendo le nostre crepes. "But Leonard! Can you stop?", gli dice Anna con un tono di voce tra l'amichevole e il perentorio. Lui si volta, completamente sudato nel viso, rosso come se stesse per prendere fuoco o come se avesse intenzione di utilizzare la propria faccia per cucinare la prossima crepe e dice qualcosa tipo: "Oh yes. But now I have to finish". E cioè è come se avesse detto "Si si! No no!". Penso si sia imbarazzato perchè Anna gli ha parlato. E poco dopo ho avuto la conferma di questa mia supposizione. Anna dice "Congratulation Leonard" (finalmente Anna riesce ad inserire correttamente la parola "congratulation" all'interno di una frase, visto che la scorsa volta ha detto congratulation anzichè "happy birthday"), lui fa per voltarsi verso Anna per ringraziarla del complimento, ma in questo suo voltarsi prende in pieno la padella rovente, ustionandosi la mano destra. Ma Leonard sa sopportare il dolore e fa come se nulla fosse successo. Ovviamente la sua forza interiore e la sua resistenza non vanno di pari passo con le sue emozioni e con le manifestazioni che di queste da il suo corpo: il suo viso ha raggiunto l'ultima gradazione del rosso, del viola, del bordeaux ed è pronto ad esplodere.

Leonard ci piaci così. Esattamente così. Come quando suoni la tua chitarra alle 3 del pomeriggio e e produci piacevoli lamenti che rimbombano in tutto il piano terra. Lo fai forse per far parlare di te a tutti i costi? Io non credo, penso sia solo inconsapevolezza.

Ci piaci anche quando ci chiedi di darti le foto, ma non hai un computer in cui inserirle.

E mi piace anche che mi ignori quando ti ballo vicino. Infine mi piacciono i tuoi fuseaux.

Dopo questa piccola digressione, termino il racconto della serata. Dopo essere stati nel bar del castello e dopo in una sorta di night, la fame delle 2 a.m. ci stava uccidendo. Così siamo finiti in un fish&chips. I tedeschi hanno preso tutti un mega vassoio di patatine con sopra una creatura enorme impanata e le ragazze dei vassoi più discreti di patatine. Ma Leonard? Cosa poteva prendere Leonard in un Fish&chips? Un hamburger. Non credo lo faccia apposta.

5 commenti:

mah! ha detto...

GOSH!!!!!!! O_O OH MY GOD!!!!!!
PLEASE DON'T PANIC :|

__*aNiAs*__ ha detto...

Vorrei solo evidenziare che"quello più fighetto, un pò più atteggiato, ma anche il più simpatico e cordiale", si chiama Roland, non Ronaldo.
Mangiare fish&chips è stata un'emozione enorme per tutti anche se era veramente difficile fare in modo che raggiungessero la mia bocca e tante le ho lasciate adagiarsi sulla moquette del locale, insieme alla maionese e al ketchup che le accompagnava.
Ed infine: grazie Leonard.davvero.

Anonimo ha detto...

Se proprio non volete imparare la lingua, beh almeno imparate a fare le cuoche, prendete esempio da chi ai fornelli ci sta per piu' di 5 minuti!! E poi evitate ridere in faccia di chi vi sfama! Mamma mia, e' come se...mi fossi gia' trovato in quella situazione! :P gia'!
Comunque GRAZIE LEONARD senza di te non avrei potuto vivere momenti unici leggendo questo articolo! :D
Ciaooo

Orlando Selenu ha detto...

*scuote la testa*

Karonte ha detto...

ma questo chi è?leonard nimoy??(x i più schiappa, quello di star trek...)...che ridere, cmq è bello combinare guai davanti a persone che non conosci in modo da compromettere x sempre la tua immagine verso di loro. è cosi che iniziano le migrazioni...x ricominciare nuove vite. cmq è tedesco e i tedeschi si riprendono sempre....