25 gen 2007

Ho conosciuto due nuove ragazze

In questi giorni ho conosciuto due nuove ragazze. Non voglio dare troppe informazioni su di loro perché sanno del blog e così mi hanno chiesto. Mi sembra di conoscerle da una vita, eppure ho a che fare con loro solo da qualche giorno.
Il loro sguardo è sveglio, attivo. Si vede fin dal mattino che hanno bisogno di dire e di fare. Credo siano due brave ragazze. Mi dispiace quando le vedo confuse, quando non capiscono qualcosa.
Una di loro mi ha detto che in testa ha sempre mille pensieri, che è qui per divertirsi e per migliorare il suo inglese. Le ho detto che anche io i primi giorni avevo molti pensieri in testa, ma le ho ripetuto più volte che col tempo passerà. Spero vivamente che mi dia retta.
L' altra ragazza credo sia più spensierata, almeno così fa sembrare. Si vede che è un tipo sicuro e deciso, ma soprattutto poco problematico. Mi sembra si stia adattando molto bene.
Io e Anna le stiamo conoscendo sempre meglio in questi giorni. Sono simpatiche, fanno gruppo, cercano ogni modo per socializzare e organizzare. E' evidente il fatto che l' una dipende dall'altra, ma non in modo patologico nè tanto meno parassitario. Quando si guardano negli occhi per più di 2 secondi lo fanno per ritrovare casa, per cercare complicità, quella di sempre, quella pre-uk. Spesso mi rendo conto che cercano questo tipo di contatto più profondo, sintomo di un bisogno di sicurezza, anche con me e con Anna, quasi volessero ricordare o ritrovare se stesse.
Mi hanno detto di non avere paura, solo un po' di timore che, però, mi sembra vada affievolendosi ogni giorno di più. Io son convinta che diventeranno nostre buone amiche e che tra qualche tempo noi e loro insieme ci sentiremo davvero come se fossimo a casa. E forse inizierò anche a credere a tutti quelli che prima di partire mi dicevano che, alla fine, questo posto mi mancherà e che a Giugno avrò difficoltà ad abbandonarlo.
Penso sia importante stringere una forte amicizia con loro, ci aiuteranno a cavarcela.
Alla fine dei conti, ovunque ci ritroviamo ad abitare o sostare per qualche tempo in attesa di un altro nuovo uscio che si apre (sia esso un nuovo impegno o una giustificata pausa), troveremo sempre molte facce ed altrettante maschere. Questo non vuole essere un pensiero pessimistico, tutt'altro. Le maschere, come le sto chiamando io, non sono necessariamente indice di ipocrisia e ignavia. Di frequente sono create e ricreate nel tempo e dal tempo, dalla condizione, dal cambiamento, nonchè dall'alternativa possibile al cambiamento stesso; talvolta non possiamo fare a meno delle maschere, ci servono per sopravvivere e per rispondere adeguatamente alle esigenze dettate dal contesto in cui ci dobbiamo/vogliamo relazionare. In questi casi si tratta di schermi protettivi, più che di maschere vere e propie ed essi potranno essere assunti alternativamente da noi stessi e da tutte quelle altre persone che, attraversando quell'uscio, inevitabilmente incontreremo, volutamente o accidentalmente. Oltre che di maschere grosse e ingombranti si può trattare anche di veli, talvolta anche molto sottili, ma sono proprio gli ultimi strati del velo i più difficili da scansare dal viso. Un mix di volontà e pazienza dicono sia la soluzione migliore per riuscire a spogliarsene. Infatti è decisamente più semplice imparare a condividere spazi e tempi con una faccia o una maschera; più impegnativo e faticoso è invece imparare a convivere con se stessi con qualche strato di velo in meno davanti agli occhi, perché il filtrare della luce i primi tempi potrebbe essere se non accecante, comunque molto fastidioso. Credo sia solo questione di tempo.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Un appunto prima di commentare...CAMBIATE IL COLORE DELLO SFONDOOO!!OGNI VOLTA CHE LEGGO MI VIENE MAL DI TESTAAAA!!!

Ora...mi sembra di capire che queste "due ragazze" siate semplicemente...voi! Non riesco a credere che nel mondo possano esistere altre due entita' cosi affiatate come Anna e Valeria...non lo so se esistono, comunque e' solo per un caso...quindi guardate bene perche' potreste trovare anche un altro Francesco...sarete in una dimensione parallela! mah..
Il mio augurio e' che riusciate a non traumatizzare troppo quelli di la', non che voi ne usciate traumatizzate, perche' siete forti e sicure delle vostre forze, non lasciatevi abbattere dalle piccole cose, mi raccomando! E poi...si vi manchera' quel posto, a me figuratevi, riusciva a venirmi la nostalgia del CampoEstivo appena salivo in pullman per il rientro, dopo esserci stato per soli 9 giorni...figuratevi voi!
Dai basta commenti lunghi e noiosi!
Un bacio, Fra

vivazapatero ha detto...

very well...tutto molto vero e condivisibile...soprattutto la teoria delle maschere...che tra l'altro è uno degli elementi cardine della sociologia urbana...very well

Anonimo ha detto...

ciao vale! ciao anna!felice di leggervi così appassionate e impegnate a entrare in questo nuovo mondo di incontri e relazioni. Continuate così che andate alla grande!!!
bacioni
ila

mah! ha detto...

In un mondo di maschere,
dove sembra impossibile
riuscire a sconfiggere
tutto ciò che annienta l'uomo;
il potere la falsità,
la ricchezza l'avidità,
sono mostri da abbattere,
noi però non siamo soli.

Rit. Canta con noi, batti le mani
alzale in alto,
muovile al ritmo del canto;
stringi la mano del tuo vicino
e scoprirai
che è meno duro il cammino così.

Ci hai promesso il tuo Spirito,
lo sentiamo in mezzo a noi
e così possiamo credere
che ogni cosa può cambiare;
non possiamo più assistere
impotenti ed attoniti
perché siam responsabili
della vita intorno a noi.

basta che non diventate lesbiche poi fate un po voi.

vale ha detto...

grazie ila! ci fa sempre piacere avere nuovi assidui lettori...continua a seguire le nostre DISavventure!
un bacio

Anonimo ha detto...

finalmente dopo l'ennesima lamentela...il nuovo sfondo....ve lo ha consigliato l'associazione oculisti italiana?

cmq x me è troppo tardi...ormai vedo tutto piastrato..

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e