Eravamo rimasti alla neve, giusto? Insieme al freddo più intenso sono arrivati nuovi amici, nuove feste, nuove cene, nuovi incontri e momenti più intensi che ci stanno facendo affezionare maggiormente al nostro erasmus e a questa piccola Durham...
Innanzitutto abbiamo avuto la malvagia idea di organizzare una cena italiana per POCHI INTIMI: la trappola degli inviti "dovuti", a noi tanto familiare, ci ha portato a dover preparare due chili di pasta in migliaia di piccole pentoline di cui la nostra cucina dispone. Il risultato è stato nient'altro che un poltiglia morbidissima di pasta, pesto, patate e pomodorini...una sorta di purè che abbiamo spacciato come piatto tipico italiano!! Ma che tutti nella loro ignoranza culinaria hanno apprezzato e continuato a mangiare nei giorni seguenti. Con "ignoranza culinaria" intendiamo ad esempio il preparare grandi quantità di pasta per poi continuare ad usufruirne per giorni e giorni, scaldando e riscaldando ancora in quelle stesse piccole pentoline con piccole dosi di olio e/o acqua.

Cena Italiana (solo alcuni dei partecipanti)
da sinistra : Domenico, Stephan, Anna, Henrica, Vale, Robert, Jorn.
dietro: Giuseppe e Johanna
Il giorno dopo la cena c'è stato il tanto atteso "Leonard's show, a night full of emotions!". Si è esibito nella common room, davanti ad una quindicina di persone, straziandole per circa un'ora con quella sua forza che imprime sul plettro contro le corde della sua povera chitarra. Come un vero professionista ha introdotto ogni canzone con un breve resoconto sul contenuto: inutile dire che le canzoni di Leonard, di cui è autore, sono monotematiche: parlano sempre di ragazze che ha conosciuto per un solo giorno (talvolta solo per qualche ora o istante) e di cui si è follemente innamorato e che lo hanno sistematicamente mandato a cagare! Dopo più di 50 minuti, alla prima richiesta di un break, c'è stata una fuga di massa verso il compleanno di Easter. Solo la mattina dopo ci ha comunicato che questa fuga l'ha lasciato "a little bit disappointed". Poveraccio, aveva riservato "il meglio per il finale", così ci ha detto.
Leonard in common room
Dunque, la comunità del Teikyo è arrivata completamente ubriaca al compleanno di Easter a causa dei litri di birra bevuti durante il concerto per cercare una fuga dalla realtà.
Poche parole su questa serata, solo immagini.







Anna e Vale.

4 commenti:
"it was hour!"
chi non muore si rivede...o meglio...si rilegge...
il pellegrino ha raggiunto il santuario?
ma ancora vive siete?
Posta un commento