Ieri siamo state alla prima festa di "addio". Irina, una finlandese, questa mattina alle 8 a.m. ha lasciato per sempre la sua stanza qui nella Shoichi Hall. Ieri ha organizzato una festicciola per salutare parte del gruppo exchange. Aveva invitato tutto il college, compresa la componente nipponica. L'appuntamento era per le 8 al Dog's head, un locale nel cenrto di Durham e io e Anna, da brave italiane, avevamo capito che fosse una CENA di addio. E invece no. La cena si è svolta alle 5.30 p.m., cena a cui ha partecipato anche Giuseppe, un nostro amico svizzero i cui genitori sono italiani e che, dunque ,abitualmente parla l'italiano e che ha anche acquisito le usanze italiane. Ci ha detto di essere rimasto stordito dalla "cena-merenda" delle 5.30 p.m: ogni tanto è conveniente non capire! Io e Anna siamo uscite da casa alle 8, dopo aver ricevuto un mega pacco dal nostro amico tedesco, con cui avevamo appuntamento all'ingresso della Shoichi Hall alle 7.45 p.m.. Ci aveva chiesto lui di incontrarci in quel luogo e a quell'ora, per andare insieme al party di Irina, ma si è presentato alle 7.50 p.m. in maglietta a maniche corte per comunicarci che era in ritardo, perchè doveva finire di leggere alcune pagine, essenziali per la buona riuscita della presentation che ha oggi alle 3.15 p.m. E' stato proprio Roland a comunicarci il fatto che il party di Irina era solo un party e non anche una cena...Va beh...c'è stato un ennesimo misunderstanding! Io e Anna abbiamo comunque deciso di incamminarci verso questo Dog's Head, sperando di trovare del cibo. Arrivate a metà strada, io mi accorgo di aver dimenticato il cellulare a casa, sopra il lavandino. Siamo quindi tornate indietro per riprenderlo, stanche e sudate. E stanche e sudate siamo arrivate nel locale alle 8.45 p.m. e gli unici posti ad essere rimasti inoccupati erano quelli accanto ai giapponesi, i quali da subito hanno cercato di intavolare una discussione con noi: ho scoperto che c'è qualcuno che parla l'inglese peggio di me! Ho subito notato, oltre a questa pronuncia inglese incomprensibile, che il giapponese seduto accanto a me portava una collanina molto discreta da cui pendeva la scritta "Rock" di colore fuxia e che quello seduto accanto ad Anna dormiva alla grande, appoggiato ad un pilastro del locale che stava proprio dietro di lui, come se fosse messo lì apposta per fungere da giaciglio. Non bisogna mai giudicare, lo so, infatti ve lo sto solo raccontando...
Siamo poi riuscite ad ordinare un pollo che, strano a dirsi, ci hanno servito senza troppe salse ed è risultato mangiabile, quasi buono. La serata poi si è risollevata quando sono arrivati i nostri amici un pò più stretti, come Johanna la tedesca, Anna e Eva le ceche, Roland il tedesco, ecc.
I giapponesi sono andati via presto, ma prima di andar via quello di cui vi detto prima che stava appisolato sul pilastro, ha cantato lì nel locale: una voce strepitosa, veramente bravo.
I giapponesi sono andati via presto, ma prima di andar via quello di cui vi detto prima che stava appisolato sul pilastro, ha cantato lì nel locale: una voce strepitosa, veramente bravo.

Giapponese assonnato, ma ottimo cantante.
Meno entusiasmante, ma altrettanto emozionante è stata la performance di Leonard che durante la serata ha cantato più volte, sia da solo che con Irina. Vi ricordate, in qualche post precedente, avevo accennato al fatto che Leonard usa deliziare il nostro piano, nel primo pomeriggio, con i suoi assoli. Leonard canta e suona la chitarra e a quanto pare, così ha dichiarato all'intero locale tra una canzone e l'altra, è anche un cantautore. Sì, scrive i pezzi che suona e nella sua città in Germania ha un piccolo gruppo con cui ogni tanto si esibisce nei locali.
Leonard
La serata al Dog's è finita verso mezzanotte, ma Irina non era sufficientemente soddisfatta della serata, così ci ha chiesto di andare a ballare. Siamo andati in un locale in cui io e Anna non eravamo ancora state, un locale molto carino, realizzato su più piani, in ognuno dei quali si può ascoltare e ballare un differente tipo di musica.
Comunque, basta parlare, preferisco continuare a raccontare la serata con il supporto visivo delle foto che abbiamo scattato ieri sera. Alla prossima.
Leonard e Irina
Johanna e ragazzo giapponese
Roland

Noi e Anna (Rep. Ceca)
Rep. Ceca, Germania, ITALIA, Finlandia, Finlandia
Giuseppe, Roland e noi














