Lo so, lo so che non scriviamo da una vita. Forse qualcuna di noi in questi giorni avrà la forza di fare un sunto di cosa è successo in questi giorni, ma non io e non adesso. Stamattina però è successa una cosa che ci ha fatto ridere. Alle ore 7 del mattino è stata effettuata una simulazione di incendio,un allarme assordante e devastante ha destato dal sonno profondo tutti gli studenti della Shoichi, Giapponesi ed Europei, che in pigiama sono scappati dalle loro camere e si sono ritrovati all'uscita, per essere poi accompagnati tutti insieme in un giardino poco distante, al sicuro. Non tutti a dire la verità, ne mancavano tre. Per quanto mi riguarda mi sono accorta del rumore assordante solo dopo qualche minuto, dal momento che stavo sognando di avere vinto 21 milioni di euro alla lotteria e non mi sembrava il caso di interrompere la mia attività onirica. Sono uscita dalla stanza ancora in piena fase rem, ho incontrato Johanna e abbiamo provato a scambiare 2 parole nel sonno, ma non riuscivamo a sentirci a causa dell'allarme e cosi abbiamo concordato che era meglio mettersi a letto e fare finta di nulla. Valeria non ha sentito nulla. NULLA. Come abbia fatto, nessuno riesce ancora a spiegarselo. Ma la vera questione è: in caso di vero incendio ci avrebbero lasciato dentro? Voci di corridio narrano che durante la fuga solo una persona si sia accorta della nostra assenza e abbia chiesto a Leonard dove eravamo. Lui ha risposto "le ho viste uscire, sono già fuori". Qualcuno, qui dentro, ci odia.
10 mag 2007
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