16/gen/2007

12-01-2007 *Impressioni di Gennaio*

Sostenendo una spesa non indifferente siamo riuscite a raggiungere Teikyo University, nostra dimora per i prossimi sei mesi.
La vita alla Shoici Hall sembra semplice e rassicurante. Tutti i dubbi e le incertezze vengono infatti cancellati dai CARTELLI. I CARTELLI infatti ricoprono ogni parete dell’edificio e ti accompagnano nella tua quotidianità: ti proibiscono di fumare, accendere candele o incensi, ti ricordano di lavarti le mani quando esci dal cesso e di lavare i piatti quando esci dalla cucina, ti spiegano come evitare i ladri, ti ricordano di chiudere porte e finestre, ti spiegano il funzionamento di ogni singolo elettrodomestico, ti esortano a non mettere piede ubriaco all’interno dell’edificio, ti ricordano che il direttore del college ha una sua vita, per cui non è disposto ad essere soggiogato da una minoranza di studenti arroganti e negligenti; ti vietano di usare droghe e ti proibiscono di fare sesso all’interno della struttura. Secondo la tradizione inglese infatti non è opportuno lavorare alla tua tesi mentre il vicino di stanza raggiunge un orgasmo (testuali parole).
“So do it in a hotel or private house”.
Ignorare un cartello potrebbere essere fatale: si narra che una studentessa italiana non dando importanza ad un cartello sul quale era scritto “non usare questa porta se non in caso di emergenza” abbia fatto scattare l’allarme nell’intero edificio.
E’ interessante notare che per facilitare la comprensione di ogni cartello, questo viene seguito da una traduzione in giapponese.
La popolazione di Durham sembra totalmente insensibile alla temperatura esterna; non di rado è possibile osservare individui che vanno in giro in infradito o canottiera o addirittura giapponesi scalzi. La popolazione è inoltre costituita in larghissima percentuale da addetti alla nettezza urbana, dotati di divisa e auricolare (non si conosce ancora la sua funzione). Il livello dei prezzi del mercato locale fa venire i brividi.
Rimpiangiamo di non avere scelto un Paese più economico e soprattutto più incivile..più come noi, insomma..
In attesa di registrarci come studenti Erasmus ed entrare in contatto con una realtà che sia meno nipponica e un po’ più internazionale, siamo e rimaniamo inside the shit (come direbbe Vale…)

4 commenti:

Francesco ha detto...

Anna va bene, un allarme puo scattare perche' qualcuno apre una porta antipanico, facendo suonare la sirena...ma non penso che lo stesso succeda se fai sesso in stanza o se soggioghi il preside!...quantomeno mi sembra strano! ;)
Comunque buona apertura per questo che sento sara' uno dei blog piu' letti di internet!
A big kiss to you and remember: italian do it better!

Karonte ha detto...

io credo molto nei cartelli cmq...cambia subito i colori di sto blog fanno malissimo agli occhi!!!!!aiuto!sfondo bianco urge!

alcor ha detto...

meglio nero che rosashocking

Federico ha detto...

la penso come orl